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I Padri della Comunità cavese che già ci hanno preceduto

 

PADRE MAURILIO MANDILLO D.O.

 

Il 6 gennaio 1870, Padre Castelli, nella Chiesa di S. Filippo in Torino celebrava la sua Prima Messa. Fu in quella occasione che il suono dell’organo attirò l’attenzione di un passante, un giovane studente in Medicina, che non tardò ad entrare in Chiesa, rimanendovi fino al termine della Messa e, unitosi poi ai fedeli convenuti, volle anche egli baciar le mani al novello Sacerdote. 

Padre Castelli, col suo sguardo penetrante, sorridendogli, esclamò: “Che sa che un giorno non faremo la stessa funzione per Lei!”.

Il giovane universitario è Maurizio Mandillo, nato a Vigane (Torino) il 13 settembre 1847, da nobile famiglia. Egli lascia gli studi universitari, entrò in Congregazione, vestì l’abito filippino, iniziò la carriera ecclesiastica sotto la guida del giovane maestro dei novizi Padre Giulio Castelli. Fu ordinato Sacerdote Filippino nel dicembre 1871. 

Lasciò Torino per Cava de’ Tirreni nel dicembre del 1902, e per seguire le orme dell’ispiratore della sua vocazione e perché attirato dalla fama di santità del fondatore della Congregazione dell’Oratorio di Cava de' Tirreni Padre Castelli, che festosamente l’accolse chinandosi a baciargli la mano.

Poeta, poliglotta, pittore, astronomo e soprattutto oratore e confessore instancabile e prudente, il Mandillo era da tutti preferito per la predicazione e per la confessione.

Padre Mandillo fu Preposito della Congregazione e Rettore della Basilica dell’Olmo nell'arco di tempo dal 1904 al 1912, tempo in cui  Padre Castelli era assente da Cava, in quanto aveva tentato di fondare una Congregazione Filippina a Carpino (FG) e successivamente di ripristinare l’Oratorio e la Congregazione a Civitella Roveto Diocesi di Sora patria del Baronio (uno dei figli più cari di S. Filippo Neri).

Il mancato buon esito dei due tentativi, la malattia ed il consiglio del medico di cambiare aria condurranno Padre Castelli, dopo la lunga assenza, a ritornare a Cava de’ Tirreni.

Era il novembre 1912. Padre Castelli rientra malato e stanco, questa volta sarà Padre Mandillo ad accoglierlo, a riceverlo con un “Bentornato Padre”. 

Eccoli, quindi, di nuovo insieme a seminare nella Vigna del Signore per ancora 14 anni. Sarà questo il periodo più bello (1912-1926) perché Padre Castelli vedrà crescere la Congregazione cavese, umile agli occhi del mondo ma bella davanti a Dio.

La morte di Padre Castelli avvenuta il 21 luglio 1926, parve per qualche momento, un danno per la Congregazione cavese, ma non fu così: Padre Mandillo continuò bene il suo apostolato, per circa un decennio coadiuvato dai confratelli e soprattutto da Padre Vincenzo Salsano, che sarà parroco di S. Maria dell’Olmo.

Padre Mandillo terminerà la sua vita terrena, colloquiando e baciando il Crocifisso, alle ore 17 del 7 luglio 1936 all’età di 89 anni, avendo accanto tutti i Confratelli ed il fratello maggiore Carlo Umberto.

Il suo desiderio di essere portato alla tomba silenziosamente non fu rispettato; i confratelli ritennero doveroso tributargli gli onori che meritava. 

Le esequie furono solennissime, con la presenza del Capitolo Cattedrale, dei vari Ordini Religiosi e di una folla immensa di popolo, l’attestato di benevolenza e di stima dell’intera cittadinanza cavese. Da quel giorno il suo corpo riposa in una tomba della Cappella dei Padri Filippini nel cimitero cittadino. 

   
PADRE ENRICO SCHIAVO D.O.
 
Nel 1903, dalla vicina Salerno, viene a Cava un giovane ventunenne, brigadiere delle Finanze, in servizio a Napoli, per conoscere ed avere un colloquio con Padre Castelli (colloquio che fu decisamente fruttuoso). 
 
Il giovane è Enrico Schiavo, nato a Salerno, il 7 novembre 1882 da Gaetano ed Archelaa de Angelis. Terminato il servizio militare, eccolo il 5 gennaio 1906, a Cava ricevuto in Congregazione dall'allora Padre Preposito Padre Maurizio Mandillo e dai Confratelli (Padre Castelli era, in quel periodo, Parroco a Carpino).
 
La sua vocazione maturerà all'ombra dell'Olmo di Maria. Sarà ordinato sacerdote e sacerdote Filippino il 19 gennaio 1908. Il 24 maggio 1915 va a servire la Patria (1a guerra mondiale) è sarà Cappellano degli Alpini al fronte, e quando il cannone cessò di far sentire i suoi urli, (dice Padre Castelli), ritornò nel suo nido filippino "la Congregazione di San Filippo Neri di Cava de' Tirreni".
 
Con un Decreto del 17 ottobre 1918, il Vescovo di Cava e Sarno, Monsignor Luigi Lavitrano smembra le antiche Parrocchie di San Pietro a Siepi e Sant'Arcangelo creando così nuove Parrocchie e, successivamente, con un altro Decreto l'8 settembre 1919 istituisce la Parrocchia di Santa Maria Incoronata dell'Olmo, che sarà affidata a Padre Enrico Schiavo che ne prenderà il possesso canonico in data 01 gennaio 1920.
Con lui nasce, nel 1922, il Bollettino "L'Eco del Santuario" con lo scopo di portare l'eco della voce della Madre alla nuova Famiglia eletta di Maria: la Parrocchia di Santa Maria Incoronata dell'Olmo".
 
Tanti sogni Egli intende realizzare. Ecco il primo grande sogno: innalzare un Trono di gloria, un Trono regale a Colei che è l'Augusta Regina e Imperatrice dell'Universo: "Maria Santissima, Regina Incoronata dell'Olmo". 
La sua Immagine non può restare nascosta nella penombra di una Cappellina (oggi del Sacro Cuore), ripeteva spesso, deve invece risplendere maestosa sull'Altare Maggiore, adorna di un monumento ricco di marmo e di oro, atto a mettere in evidenza il Suo massimo splendore, una gloria rimasta per secoli quasi nascosta. 
 
La sua nobile idea presto diviene realtà. Sarà lo scultore Francesco Ierace ad eseguire il colossale lavoro: "il trono per la Vergine Madre del Redentore, la Celeste Patrona della Città".
 
 
Divenuto realtà il 1° sogno, ecco spuntare il secondo, che è di pari grandiosità: "l'organo polifonico". Occorre una voce poderosa e forte per cantare la fede alla Vergine Madre: la Chiesa che manca di uno strumento musicale è un Tempio senza voce. 
 
Queste due opere: trono ed organo, furono portate a termine il 28 settembre 1924 e il 17 ottobre 1926.
 
Dal giorno dell'inaugurazione dell'organo si chiude a poco a poco il ciclo dell'operosità di Padre Schiavo. Una lunga, penosissima, inesorabile malattia, nell'aprile 1928, lo inchioderà su di un letto d'ospedale, malattia che lo porterà alla tomba il 31 gennaio 1929, all'età di 46 anni compiuti da pochi mesi.

 

 
PADRE VINCENZO SALSANO D.O.
 
Alla morte di Padre Schiavo, il Canonico Giuseppe Trezza si rivolse a Padre Vincenzo Salsano con queste parole: "Ora la sacra eredità dei due gloriosi filippini è nelle tue mani, o instancabile amico, Padre Vincenzo..." E così fu... Padre Vincenzo Salsano sarà il successore di Padre Enrico Schiavo. 
 
Padre Vincenzo Salsano, nato a Cava de' Tirreni il 28 aprile 1885 da Giovanni e da Caterina Apicella, egli è il fanciullo presente il 31 dicembre 1896, alla Stazione Ferroviaria di Cava per accogliere Padre Castelli ed i sei Chierici. 
 
Invitato dai Chierici a fare quasi gli onori di casa ed a frequentare l'Oratorio, egli promette e mantiene. Entra in Congregazione, e sarà ordinato sacerdote nel 1907. Diventa il braccio destro di Padre Castelli che è stato l'ispiratore della sua vocazione, ma gli sarà anche Padre, Maestro, fratello, guida. 
Alla sua morte, avvenuta il 21 luglio 1926, Padre Castelli  consegna a Padre Salsano la Prepositura.
 
Scomparso il caro Padre Castelli, subito Padre Salsano sarà il promotore della Causa di Beatificazione. Infatti il 27 luglio 1927 il Capitolo Cattedrale ed alcuni sacerdoti della Diocesi di Cava firmano il libello per chiedere al Vescovo l'introduzione della causa  (processo informativo ordinario). Assume l'ufficio di postulatore Padre Timpanaro della Congregazione di Acireale. Il processo terminerà il 06 agosto 1941.
 
Padre Salsano si interessò per l'esumazione e per la traslazione delle spoglie mortali di Padre Giulio Castelli dal Cimitero cittadino al Santuario della Madonna dell'Olmo.
 
Il 5 agosto del 1931, il Santuario della Madonna dell'Olmo venne decorato del titolo di Basilica Pontificia Minore da parte di Sua Santità il Papa Pio XI.
 
Il 1931 fu un anno particolare in quanto ricorrendo il XV Centenario del Concilio di Efeso, Padre Salsano pensò di riunire, con i festeggiamenti della Natività di Maria, tutte le varie celebrazioni e manifestazioni:
1. proclamazione titolo di Basilica; 2. traslazione spoglie mortali di Padre Castelli; 3. inizio processo informativo ordinario; 4. e infine commemorazione Concilio di Efeso.
 
 
Padre Salsano continuerà le opere dei suoi predecessori fino al termine dei suoi giorni. Istituirà un piccolo Noviziato Filippino; L'Opera Ragazzi San Filippo, l’Oratorio dei giovani e vedrà realizzata una sua grande aspirazione (nel 1954) le nuove tre campane: la prima dedicata alla Madonna, la seconda a San Filippo Neri, la terza a Sant’Alferio.
Padre Vincenzo Salsano conclude la sua vita terrena il 25 ottobre del 1959. 
 
 

 

 
PADRE LORENZO D'ONGHIA D.O.
 
Padre Lorenzo D'Onghia succede a Padre Vincenzo Salsano, lo stesso Mons. Alfredo Vozzi, Vescovo di Cava e Sarno, lo nomina Parroco di Santa Maria dell'Olmo.
 
Egli nacque a Gioia Del Colle (Bari) il 5 novembre 1915. Fu lui che nel primo dopoguerra 1943 – 1944, visti i tanti problemi che si portava dietro il conflitto bellico, coadiuvato da altre persone, istituirà una provvidenziale Opera col nome “Opera Ragazzi San di Filippo”, creando così, oltre ad una Scuola Elementare Parificata e l’Asilo Infantile, una scuola di falegnameria ed una tipografia, con lo scopo di donare fiducia, speranza e serenità a tanti ragazzi e quindi una formazione professionale che rendesse loro più agevole l’inserimento nella società.
 
 
Sin dal 1955, quale Rettore del Santuario, e su incarico dell’intera Comunità dei Padri Filippini, si interesserà dei restauri urgenti al Santuario, quali: restauro alla Cappella del Sacro Cuore, trasporto pulpito, tomba di Padre Castelli, rifacimento tetto, impianto elettrico ed infine l’opera più importante: “il restauro delle 15 tele seicentesche del Maestro Michele Ragolia che adornano il soffitto cassettonato della Basilica”.
 
Padre D’Onghia concluderà la sua vita terrena il 17 maggio 1990.
 
 
 

 

 
PADRE ARTURO IACOVINO D.O.
 
Padre Arturo Iacovino, nacque a Lauria Superiore (PZ) il 13 maggio 1922, entra nella Congregazione dell'Oratorio di Cava nel 1948. Viene ordinato sacerdote il 19 marzo 1955.  Sarà Padre Arturo la Guida dell'Associazione "Pippo Buono". Sarà lui a succedere a Padre Lorenzo D'Oghia dopo la sua morte. 
 
Diverrà  Amministratore Parrocchiale momentaneo per circa qualche anno, con nomina temporanea di Mons. Ferdinando Palatucci, Arcivescovo di Amalfi – Cava de’ Tirreni, fino a quando Mons. Beniamino Depalma, nominerà Parroco di Santa Maria dell’Olmo Padre Silvio Albano.
 
Padre Arturo muore a Cava de' Tirreni 16 luglio 1994.

 

 
PADRE GAETANO SESSA D.O.
 
Padre Gaetano Sessa è nato il 4 aprile 1925 e morto a Cava de’ Tirreni. Ordinato sacerdote il 15 agosto 1953, è stato  Membro della Congregazione cavese dal 26 luglio 1948. 
 
Uomo schivo e riservato, Padre Gaetano Sessa non amava i clamori. E' stato grande studioso di lettere classiche e uomo erudito. Confessore scrupoloso e attento.

 

 

PADRE SILVIO ALBANO D.O.
 

Padre Silvio Albano, nato a Cava de’ Tirreni il 05 marzo 1948 da Raffaele e Filomena Pesante, fu ordinato sacerdote il 01 luglio 1972. Poco dopo lascia Cava de' Tirreni insieme con Padre Raffaele Spieziepertrasferirsi a Palermo presso la locale Congregazione.

Al suo ritorno a Cava de' Tirreni, Mons. Beniamino Depalma lo nomina Parroco di Santa Maria dell'Olmo.
Il suo impegno fu totale e, senza risparmiare tempo, energia e denaro, diede tutto se stesso per la gloria di Dio, per la Chiesa, per la devozione a Maria.
Il primo pensiero di Padre Silvio, da Parroco, va alla celeste Patrona della città, all’antichissimo miracoloso Quadro di Maria Santissima dell’Olmo a San Filippo Neri e al Fondatore della Congregazione Cavese: Padre Giulio Castelli. 
 
Padre Silvio si impegnerà insieme con Padre Raffaele a celebrare solennemente due rispettivi Centenari: il primo nel 1995, in cui ricorreva il IV Centenario della morte di San Filippo Neri
 
Secondo nel 1996 e cioè il I Centenario della fondazione della Congregazione cavese per opera di Padre Giulio Castelli, infaticabile apostolo della devozione a Maria.
 
Due furono le iniziative importanti:  l’inaugurazione del restaurato organo e del miracoloso Quadro di Maria Santissima dell’Olmo. 
 
Il primo restaurato dalla Ditta Ruffatti di Padova ed il secondo dal Laboratorio di Restauro del Vaticano. 
 
 
Il miracoloso Quadro, restaurato, fu benedetto da Sua Santità San Giovanni Paolo II, l’08 maggio 1996, in Piazza San Pietro, alla presenza di molti cavesi accompagnati dall’Arcivescovo Mons. Beniamino Depalma e dai Padri Filippini, presente il Padre Edoardo Aldo Cerrato, già Procuratore della Confederazione dell’Oratorio, oggi Vescovo di Ivrea.
 
Mons. Depalma nel dare inizio alla fausta ricorrenza giubilare, la sera del 31 dicembre 1996, ricorda che “la presenza dei Padri Filippini da 100 anni tra la gente cavese, ha prodotto una messe di frutti di bene di dimensione spirituale e culturale che riempiono le pagine della storia cavese di trasparenza cristiana e di fecondo apostolato che ha reso salda la fede del popolo di Dio”.
 
I festeggiamenti che copriranno l'arco di tempo 1995 - 1996 si concluderanno il 21 febbraio 1997 con l'inaugurazione del restaurato organo. 
 
Quell'organo rimasto muto perché danneggiato dal sisma e dai lavori di restauro eseguiti dopo il sisma del 23 novembre 1980, fu attrazione musicale per noi cavesi, grazie alla maestria del prof. Gaetano Grieco, organista di fama mondiale.
 
Ancora tre sogni, disse un giorno Padre Silvio, vorrei realizzare. 
Nel maggio 2004 ecco realizzato il primo: i nuovi locali dell'Oratorio e nello stesso giorno l'Amministrazione Comunale, a perenne ricordo della figura di Padre Castelli, dedicherà i giardini a sud di Piazza San Francesco "Poggio Padre Castelli".  
E gli altri due sogni? Quali erano? Lo scopriremo leggendo il suo testamento, dove si legge: "vari progetti rimangono sospesi per oggi, spero che la generosità di qualcuno e la solidarietà di molti, li possano realizzare: il sagrato ... il portale".
 
Sarà Padre Raffaele Spiezie, Rettore della Basilica dell'Olmo, Padre, Confratello ed amico (e quindi anche Amministratore della Parrocchia dall'agosto del 2007) a far divenire realtà i sogni del caro giovane confratello estinto: il portale vedrà la luce nel settembre 2010 ed il sagrato nel 2011.
 
Padre Silvio concluse la sua giornata terrena, nel pieno dell'attività apostolica, distrutto da un male oscuro il 22 agosto 2007, giorno della Festa di Maria Regina dell'Universo, lasciando a tutti noi un esempio ed un monito: "Obbedienza ai divini voleri".

 

 
PADRE  GIUSEPPE LANDO D.O.
 
Padre Giuseppe Lando nato a Messignadi, frazione di Oppido Mamertina (RC) il 1° agosto 1916, entrò nel Seminario Vescovile oppidese per gli studi ginnasiali, passando poi al Seminario Regionale “Pio XI” reggino per gli studi filosofici. 
 
Nel 1937 fu indirizzato al Collegio “San Michele” di Acireale (CT), dove completò gli studi filosofici e teologici nel Seminario Vescovile. Membro della Congregazio¬ne dell’Oratorio di San Filippo Neri dal 1938, fu ordinato sacerdote nella chiesa parrocchiale del paese natale il giorno l'11 luglio 1943. 
 
Ha insegnato in diversi gradi di Scuola. Scrittore, giornalista e soprattutto poeta, Padre Giuseppe Lando era iscritto all’Albo Speciale dell’Ordine dei Giornalisti della Campania. 
 
Per tanti anni è stato Direttore responsa¬bile del periodico “Santuario dell’Assunta” di Guardia Sanframondi (BN). 
 
Dal 1947 al 2001 è stato membro della Congregazione dell'Oratorio di San Filippo Neri di Guardia Sanframondi (BN), mentre dal febbraio del 2001 faceva parte della Congregazione di Cava de' Tirreni. . 
 
Durante la sua permanenza a Cava de' Tirreni, Padre Giuseppe è stato un ottimo confessore e guida spirituale per tantissime persone che a lui ricorrevano. 
 
Era una persona fantasiosa, da qualsiasi oggetto inutilizzato sapeva fare nascere qualcosa di bello. Amava scrivere, la sua vasta bibliografia lo conferma. 
 
Negli ultimi anni della sua vita si è dedicato allo studio su Padre Giulio Castelli, Fondatore della Congregazione Cavese, componendo varie monografie sul Servo di Dio. Ha lasciato questa terra serenamente il 9 dicembre 2012.

 

 

 

PADRE RAFFAELE SPIEZIE D.O.